Una interessante teoria legata alla analisi ciclica, è
quella di Samuel T. Benner, un operatore del settore
siderurgico, vissuto nella seconda parte del 19° secolo che
venne messo in grave difficoltà dalla crisi economica che si
verificò a partire dal 1873, a seguito del fallimento della
banca di New York 'Cooke'. Questo evento fu l'inizio di una
grave crisi negli Stati Uniti, che portò alla chiusura di
oltre 5000 imprese nel solo anno 1873.
Benner per affrontare la crisi decise di iniziare ad
operare nel settore agricolo, dedicandosi alla coltivazione
del frumento: per conoscere al meglio il settore nel quale
aveva iniziato a lavorare, cominciò a studiare gli andamenti
storici dei prezzi delle materie prime, al fine di trovare
delle relazioni statistiche nell'andamento dei prezzi delle
stesse.
Riuscì a trovare spunti molto interessanti, tanto che nel
1875 pubblicò un libro dal titolo 'Business Prophecies of
the Future Ups and Down in Prices'. In questo testo egli
espose le sue scoperte, che fondamentalmente erano basate
sull'andamento dei prezzi della ghisa(una lega
ferro-carbonio), ma che poi egli applicò con successo anche
all'andamento economico generale.
Benner aveva scoperto che il massimo del ciclo di una
attività tende a ripetersi secondo un modello preciso di
cicli di 8,9 e 10 anni.
Dopo un primo massimo, quindi, si verifica un altro top
dopo 8 anni, poi c'è una nuova discesa, e un nuovo massimo
dopo 9 anni. Dopo un ulteriore calo si ha un nuovo top dopo
10 anni.
Lo schema è raffigurabile ad esempio così:

Come si nota i 3 cicli di 8,9,10 anni, formano poi a sua
volta un ciclo di 27 anni.
I minimi intermedi delle varie fasi formano solitamente
un bottom importante a metà del secondo ciclo, e si
verificano minimi importanti a distanza di 16,18,20 anni,
sempre secondo lo schema precedente, cioè dopo il primo
minimo passano 16 anni, dopo il secondo 18 e dopo il terzo
20, e poi si inizia nuovamente con 16.
Alcuni studi fatti sulla teoria di Benner applicata
all'indice americano Dow Jones Industrial hanno mostrato
come questi cicli abbiano perfettamente segnato massimi
importanti di mercato. Ad esempio partendo dal 1902, si ha
un massimo dopo 8 anni (1910), poi un altro massimo dopo 9
anni (1919), e dopo 10 anni il grande massimo del 1929 ,
come si può vedere dal grafico(cliccare per ingrandire).

Portando avanti questo schema , questa teoria ha previsto
dopo un ciclo a 9 anni il massimo del 2000: dopo questo top
la regola dell'alternanza di Benner prevede un'altra
scadenza dopo 10 anni, cioè 2000+10= 2010. In quell'anno
potrebbe quindi verificarsi un altro massimo.
La cosa sorprendente è che l'alternanza dei minimi ogni
16,18,20 anni ha indicato quasi precisamente dei minimi di
mercato importanti, come quello del 1987. Dopo il 1987
l'alternanza indicava 16 anni in più, cioè possibile
minimo nel 2003 e i mercati americani hanno segnato il loro
bottom di periodo nell'ottobre 2002, quindi con qualche mese
in anticipo.
Ovviamente la perfezione non può esistere in nessuna
teoria di analisi, ma sicuramente l'approccio di Benner è un
esempio interessante della presenza di cicli nei mercati
finanziari e nell'economia.