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A cura di Davide Carboni

                        

 

 

Il ciclo di Benner

Una interessante teoria legata alla analisi ciclica, è quella di Samuel T. Benner, un operatore del settore siderurgico, vissuto nella seconda parte del 19° secolo che venne messo in grave difficoltà dalla crisi economica che si verificò a partire dal 1873, a seguito del fallimento della banca di New York 'Cooke'. Questo evento fu l'inizio di una grave crisi negli Stati Uniti, che portò alla chiusura di oltre 5000 imprese nel solo anno 1873.

Benner per affrontare la crisi decise di iniziare ad operare nel settore agricolo, dedicandosi alla coltivazione del frumento: per conoscere al meglio il settore nel quale aveva iniziato a lavorare, cominciò a studiare gli andamenti storici dei prezzi delle materie prime, al fine di trovare delle relazioni statistiche nell'andamento dei prezzi delle stesse.

Riuscì a trovare spunti molto interessanti, tanto che nel 1875 pubblicò un libro dal titolo 'Business Prophecies of the Future Ups and Down in Prices'. In questo testo egli espose le sue scoperte, che fondamentalmente erano basate sull'andamento dei prezzi della ghisa(una lega ferro-carbonio), ma che poi egli applicò con successo anche all'andamento economico generale.

Benner aveva scoperto che il massimo del ciclo di una attività tende a ripetersi secondo un modello preciso di cicli di 8,9 e 10 anni.

Dopo un primo massimo, quindi, si verifica un altro top dopo 8 anni, poi c'è una nuova discesa, e un nuovo massimo dopo 9 anni. Dopo un ulteriore calo si ha un nuovo top dopo 10 anni.

Lo schema è raffigurabile ad esempio così:

Come si nota i 3 cicli di 8,9,10 anni, formano poi a sua volta un ciclo di 27 anni.

I minimi intermedi delle varie fasi formano solitamente un bottom importante a metà del secondo ciclo, e si verificano minimi importanti a distanza di 16,18,20 anni, sempre secondo lo schema precedente, cioè dopo il primo minimo passano 16 anni, dopo il secondo 18 e dopo il terzo 20, e poi si inizia nuovamente con 16.

Alcuni studi fatti sulla teoria di Benner applicata all'indice americano Dow Jones Industrial hanno mostrato come questi cicli abbiano perfettamente segnato massimi importanti di mercato. Ad esempio partendo dal 1902, si ha un massimo dopo 8 anni (1910), poi un altro massimo dopo 9 anni (1919), e dopo 10 anni il grande massimo del 1929 , come si può vedere dal grafico(cliccare per ingrandire).

Portando avanti questo schema , questa teoria ha previsto dopo un ciclo a 9 anni il massimo del 2000: dopo questo top la regola dell'alternanza di Benner prevede un'altra scadenza dopo 10 anni, cioè 2000+10= 2010. In quell'anno potrebbe quindi verificarsi un altro massimo.

La cosa sorprendente è che l'alternanza dei minimi ogni 16,18,20 anni ha indicato quasi precisamente dei minimi di mercato importanti, come quello del 1987. Dopo il 1987 l'alternanza indicava 16 anni in più, cioè possibile minimo nel 2003 e i mercati americani hanno segnato il loro bottom di periodo nell'ottobre 2002, quindi con qualche mese in anticipo.

Ovviamente la perfezione non può esistere in nessuna teoria di analisi, ma sicuramente l'approccio di Benner è un esempio interessante della presenza di cicli nei mercati finanziari e nell'economia.



 

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