La teoria delle Onde di Elliott è un metodo
di studio dell'andamento dei mercati finanziari ideato da
Ralph Nelson Elliott, contabile americano vissuto nella
prima parte del 20° secolo, di cui è possibile trovare una
biografia nell'archivio del sito.
Questa teoria ha le sue basi nella famosa successione
numerica elaborata dal matematico pisano Leonardo
Fibonacci(detta appunto 'Successione di Fibonacci'). I
rapporti tra i numeri di questa successione, tendono a
determinati valori , per la precisione:
0,236/0,382/0,618/1,618/2,618/4,236
Elliott scoprì che le tendenze di breve, di medio e di
lungo periodo sui mercati finanziari, tendono a rapportarsi
tra loro seguendo i valori numerici suddetti.
In particolare queste correlazioni si sviluppano seguendo
un modello di onde, definibili 'impulsive' e 'correttive'.
Siamo in presenza di un impulso quando i prezzi
accelerano decisamente al rialzo o al ribasso, mentre siamo
in presenza di una correzione quando si sviluppa un
movimento inverso a un trend precedente.
Il modello, apparentemente semplice, è costituito da 8
principali onde, ed è visibile nell'immagine seguente:

Secondo Elliott , un mercato improntato al
rialzo si muove inizialmente in 5 onde principali. Facendo
riferimento ad esempio a un titolo azionario possiamo
descrivere le onde in questo modo:
La onda 1, impulsiva, all'interno della quale i
principali operatori iniziano ad entrare in acquisto.
La 2, correttiva, nella quale i prezzi scendono poichè
alcuni traders iniziano a chiudere le posizioni non essendo
completamente convinti che il rialzo possa proseguire.
L'onda 3, impulsiva, rappresenta invece il momento in cui
il mercato prende coscienza della validità del titolo e
supera il massimo che era stato raggiunto dalla onda 1.
Questo determina un ingresso sul mercato di molti
investitori, con acquisti che portano i prezzi ad accelerare
al rialzo con una forza maggiore rispetto all'onda 1.
A un certo punto, gli investitori più importanti decidono
di uscire dal titolo ,determinando la fine dell'onda 3. Si
sviluppa quindi l'onda 4, correttiva.
Solitamente i piccoli traders che erano rimasti fuori nel
corso dell'onda 3 decidono di entrare sul mercato in maniera
tardiva, provocando la onda 5, che in base alla
interpretazione degli scritti di Elliott, è definibile come
l'onda che si sviluppa grazie agli acquisti dei piccoli
traders.
Mancando il supporto dei grandi investitori, i prezzi
formano un massimo(top di onda 5) e successivamente iniziano
a scendere, sviluppando l'onda correttiva a.
Non tutto il mercato è però convinto che la tendenza al
rialzo sia finita, e quindi solitamente si sviluppa una onda
b, determinata dagli acquisti di coloro che sono ancora
'ottimisti'.
Ma la onda b è solitamente poco potente,perchè oramai è
diffusa la negatività, e il prezzo torna a scendere,
formando l'onda c, nella quale tutti gli investitori,
delusi, finiscono per vendere.
Qui si chiude lo schema secondo Elliott. A questo punto
possono formarsi onde irregolari, che si verificano nelle
fasi laterali, in seguito alle quali può iniziare un altro
impulso rialzista, simile a quello descritto
precedentemente, oppure anche un impulso ribassista, che è
esattamente uguale a quello positivo, ma completamente
impostato al ribasso.
In quel caso avremo una onda 1 al ribasso, una 2 di
correzione al rialzo, una forte 3 al ribasso e così via. Vi
sono comunque alcune regole a cui occorre prestare
attenzione nella applicazione della teoria, come ad esempio:
punto 1)Il minimo della onda 2 non può essere inferiore
all'origine dell'onda 1
punto 2)Il minimo della onda 4 non può formarsi sotto il
massimo della onda 1
punto 3)L'onda 3 non può essere la più corta tra le 3
impulsive(1,3,5)
Il meccanismo di fondo presenta poi ulteriori
complessità, che per ragioni di spazio non è possibile
approfondire qui.
L'applicazione di questa teoria a casi reali è visibile
in alcune delle analisi presenti sul sito e può portare a
una comprensione maggiore degli studi di Elliott.