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A cura di Davide Carboni

                        

 

 

La Teoria delle Onde di Elliott

La teoria delle Onde di Elliott è un metodo di studio dell'andamento dei mercati finanziari ideato da Ralph Nelson Elliott, contabile americano vissuto nella prima parte del 20° secolo, di cui è possibile trovare una biografia nell'archivio del sito.

Questa teoria ha le sue basi nella famosa successione numerica elaborata dal matematico pisano Leonardo Fibonacci(detta appunto 'Successione di Fibonacci'). I rapporti tra i numeri di questa successione, tendono a determinati valori , per la precisione:

0,236/0,382/0,618/1,618/2,618/4,236

Elliott scoprì che le tendenze di breve, di medio e di lungo periodo sui mercati finanziari, tendono a rapportarsi tra loro seguendo i valori numerici suddetti.

In particolare queste correlazioni si sviluppano seguendo un modello di onde, definibili 'impulsive' e 'correttive'.

Siamo in presenza di un impulso quando i prezzi accelerano decisamente al rialzo o al ribasso, mentre siamo in presenza di una correzione quando si sviluppa un movimento inverso a un trend precedente.

Il modello, apparentemente semplice, è costituito da 8 principali onde, ed è visibile nell'immagine seguente:

Secondo Elliott , un mercato improntato al rialzo si muove inizialmente in 5 onde principali. Facendo riferimento ad esempio a un titolo azionario possiamo descrivere le onde in questo modo:

La onda 1, impulsiva, all'interno della quale i principali operatori iniziano ad entrare in acquisto.

La 2, correttiva, nella quale i prezzi scendono poichè alcuni traders iniziano a chiudere le posizioni non essendo completamente convinti che il rialzo possa proseguire.

L'onda 3, impulsiva, rappresenta invece il momento in cui il mercato prende coscienza della validità del titolo e supera il massimo che era stato raggiunto dalla onda 1. Questo determina un ingresso sul mercato di molti investitori, con acquisti che portano i prezzi ad accelerare al rialzo con una forza maggiore rispetto all'onda 1.

A un certo punto, gli investitori più importanti decidono di uscire dal titolo ,determinando la fine dell'onda 3. Si sviluppa quindi l'onda 4, correttiva.

Solitamente i piccoli traders che erano rimasti fuori nel corso dell'onda 3 decidono di entrare sul mercato in maniera tardiva, provocando la onda 5, che in base alla interpretazione degli scritti di Elliott, è definibile come l'onda che si sviluppa grazie agli acquisti dei piccoli traders.

Mancando il supporto dei grandi investitori, i prezzi formano un massimo(top di onda 5) e successivamente iniziano a scendere, sviluppando l'onda correttiva a.

Non tutto il mercato è però convinto che la tendenza al rialzo sia finita, e quindi solitamente si sviluppa una onda b, determinata dagli acquisti di coloro che sono ancora 'ottimisti'.

Ma la onda b è solitamente poco potente,perchè oramai è diffusa la negatività, e il prezzo torna a scendere, formando l'onda c, nella quale tutti gli investitori, delusi, finiscono per vendere.

Qui si chiude lo schema secondo Elliott. A questo punto possono formarsi onde irregolari, che si verificano nelle fasi laterali, in seguito alle quali può iniziare un altro impulso rialzista, simile a quello descritto precedentemente, oppure anche un impulso ribassista, che è esattamente uguale a quello positivo, ma completamente impostato al ribasso.

In quel caso avremo una onda 1 al ribasso, una 2 di correzione al rialzo, una forte 3 al ribasso e così via. Vi sono comunque alcune regole a cui occorre prestare attenzione nella applicazione della teoria, come ad esempio:

punto 1)Il minimo della onda 2 non può essere inferiore all'origine dell'onda 1

punto 2)Il minimo della onda 4 non può formarsi sotto il massimo della onda 1

punto 3)L'onda 3 non può essere la più corta tra le 3 impulsive(1,3,5)

Il meccanismo di fondo presenta poi ulteriori complessità, che per ragioni di spazio non è possibile approfondire qui.

L'applicazione di questa teoria a casi reali è visibile in alcune delle analisi presenti sul sito e può portare a una comprensione maggiore degli studi di Elliott.

 


 

 

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